
ESTASI CULINARIE, Muriel Barbery, e/o
Nell'unione quasi mistica della mia lingua con i bignè del supermercato, con la loro pasta industriale e con lo zucchero diventato melassa, ho raggiunto Dio. poi l'ho perso, sacrificandolo per inseguire sogni di gloria che nemmeno mi appartenevano e che adesso, alle soglie della morte, per poco non me lo sottraggono di nuovo.
Dio, ossia il piacere brutale, senza compromessi, che parte dal centro di noi stessi, bada solo al nostro godimento e alla fine ritorna da dove è partito.
Il libro

L'autrice è la stessa de L'eleganza del riccio e questo è il suo primo libro. Molti sono gli elementi comuni ma l'eleganza è la stessa. Si legge piacevolmente anche se con lentezza. Se vi piacciono solo i film d'azione americani, non fa per voi. C'è come un principio fondamentale: il senso delle cose è nascosto, talvolta sembra schermato dall'abitudine, solo gli imprevisti provocano. Non sempre però gli imprevisti danno svolte positive o arrivano in tempo. La quotidianità riserva sorprese: la realtà, cioè le persone, gli eventi non sono ciò che sembrano. L'essenziale é invisibile agli occhi! (per rimanere in Francia!)
Da Il piccolo principe

La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri.
Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me, è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro, allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... Disse la volpe: ecco il mio segreto. È molto semplice: non vedo bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
A. De Saint-Exupéry